Quando immaginiamo la mobilità del futuro pensiamo spesso ai veicoli elettrici, alle batterie, alle infrastrutture di ricarica e ai nuovi modelli produttivi. Ma c’è un livello meno visibile, e sempre più decisivo, che sta trasformando il settore automotive: il software.
È questo il tema approfondito da Marco Di Lullo, Marketing Manager di Philmark Group e Ambassador Rome Future Week, nell’articolo pubblicato per Rome Future Week dedicato ai Software Defined Vehicles e al progetto Noonbolt.
I Software Defined Vehicles rappresentano un cambio di prospettiva importante: il valore di un veicolo non dipende più solo da come viene costruito, ma anche da come viene programmato, aggiornato, connesso e integrato in un ecosistema digitale più ampio. In questo scenario, il veicolo diventa una piattaforma evolutiva: può dialogare con servizi urbani, raccogliere dati, migliorare l’esperienza dell’utente e abilitare nuovi modelli di mobilità.
È proprio in questa direzione che si muove Noonbolt, progetto di Philmark Group dedicato allo sviluppo di minibus elettrici Software Defined, realizzati attraverso Additive Manufacturing. Il progetto interpreta il mezzo non come un semplice veicolo, ma come parte di un sistema connesso, aggiornabile e integrato nei servizi di mobilità urbana.
Un ruolo centrale è svolto dalla Software Factory di Philmark, dove si sta realizzando un layer digitale esteso: una piattaforma MaaS – Mobility as a Service che unisce gestione operativa delle flotte, mobilità on-demand ed esperienza digitale del passeggero. L’obiettivo è andare oltre il singolo mezzo, creando un’infrastruttura digitale capace di integrarsi con i servizi di trasporto pubblico e privato che caratterizzano oggi molte città italiane. La smart mobility, infatti, non riguarda solo veicoli più sostenibili. Riguarda la capacità di costruire connessioni tra tecnologie, dati, servizi e persone.
In questo senso, i Software Defined Vehicles mostrano una direzione chiara: il futuro della mobilità non sarà definito soltanto da ciò che si muove sulle strade, ma anche dal software che rende quei mezzi intelligenti, adattabili e parte di un ecosistema più ampio.
Con Noonbolt, Philmark Group porta questa visione dentro un progetto concreto, in cui competenze software, innovazione industriale e mobilità sostenibile si incontrano.
Leggi l’articolo completo di Marco Di Lullo per Rome Future Week e scopri come i Software Defined Vehicles stanno trasformando il settore automotive e la smart mobility.