Il 25 novembre è la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Philmark promuove la campagna #RedFlag1522, per diffondere questo importante servizio a sostegno delle donne vittime di violenza e stalking, grazie ad operatori che offrono supporto psicologico e giuridico, informazioni utili e orientano verso i servizi socio-sanitari, pubblici e privati, presenti sul territorio.
Le statistiche più recenti dell’Istat indicano che, nel primo trimestre del 2025, il 75% delle vittime non ha denunciato la violenza subita, principalmente per paura e timore delle reazioni dell’aggressore e che la violenza domestica e familiare è una realtà preoccupante. I partner attuali (49,7%) e gli ex partner (21,6%) rimangono gli autori prevalenti delle violenze. I minori sono spesso coinvolti, con il 25,7% dei figli che ha assistito e subito la violenza, e il 36,9% che ne è stato solo testimone.
Forme “invisibili” di violenza
Controllo, svalutazione, colpevolizzazione, intimidazione e isolamento sociale sono forme di violenza spesso invisibili, che molte donne faticano a riconoscere o condividere, soprattutto tra le mura domestiche. Imparare a vederle presto fa la differenza.
Controllo – Monitoraggio di telefono/social, richieste di accesso a password, interrogatori su orari e contatti, gestione del denaro o delle uscite. Perché è violenza: limita autonomia, privacy e libertà di scelta.
Svalutazione – Commenti denigratori su corpo, lavoro, amicizie o capacità; umiliazioni in pubblico/privato; sarcasmo “che è solo una battuta”. Perché è violenza: erode autostima e normalizza il disprezzo.
Colpevolizzazione (gaslighting) – Rovesciare la responsabilità: “Esageri”, “Te lo sei cercata”, “Sei tu che mi fai perdere il controllo”. Perché è violenza: confonde la percezione della realtà e blocca la richiesta di aiuto.
Intimidazione – Sguardi minacciosi, alzare la voce, rompere oggetti, guidare in modo pericoloso, minacciare animali o persone care. Perché è violenza: crea un clima di paura anche senza contatto fisico.
Isolamento sociale – Ostacoli a vedere famiglia/amici, gelosia usata per vietare attività o lavoro, sabotaggio di studi e opportunità. Perché è violenza: taglia le reti di supporto e rende più difficile uscire dalla relazione.
Red flag: segnali precoci da notare
- Ti senti controllata o devi “rendere conto” di ogni movimento.
- Eviti di esprimere opinioni per paura della reazione.
- Ti scusi spesso “per evitare problemi”.
- Hai ridotto contatti con amici/famiglia “per quieto vivere”.
- Dopo discussioni, ti convinci che “forse sono io il problema”, anche di fronte a fatti chiari.
- Noti minacce implicite (gesti, silenzi punitivi, gelosia estrema).
- Se riconosci questi segnali, è il momento di alzare una red flag.
Cosa fare subito (in sicurezza)
- Parlane con qualcuno di fiducia. Avere uno specchio esterno aiuta a rimettere a fuoco i fatti.
- Documenta episodi e messaggi. Tieni note, screenshot, foto di eventuali danni.
- Proteggi i canali. Cambia password, usa l’autenticazione a due fattori, verifica le impostazioni di localizzazione.
- Chiedi supporto professionale. Chiama il 1522 (gratuito, h24, anonimo) per informazioni, ascolto e orientamento ai servizi sul territorio.
- Pericolo immediato? Chiama il 112.
Come si può aiutare (colleghe/i, amici, vicini):
- Ascolta senza giudicare. Evita “perché non te ne vai?”; meglio “come posso aiutarti?”.
- Riconosci i fatti. Nomina comportamenti di controllo/intimidazione per quello che sono.
- Offri opzioni concrete. “Posso venire con te al centro antiviolenza”, “Posso tenere una copia dei documenti”.
- Rispetta i tempi e la sicurezza. Mai agire senza il consenso della persona a rischio.
Perché agire presto
Queste condotte non “passano da sole”: spesso peggiorano nel tempo e possono precedere o accompagnare violenza fisica e sessuale. Chiedere aiuto non è esagerare, è prevenzione.
Nota di responsabilità
Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce supporto legale, sanitario o psicologico. In caso di emergenza chiama il 112; per ascolto e orientamento chiama 1522 (più info)