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Spopola il mercato del ricondizionato tecnologico anche nelle aziende: svelato il perché

Spopola il mercato del ricondizionato tecnologico anche nelle aziende: svelato il perché

Spopola il mercato del ricondizionato tecnologico anche nelle aziende: svelato il perché

Spopola il mercato del ricondizionato tecnologico anche nelle aziende: svelato il perché

Il 2021 senza dubbio è stato e continua ad essere, tra le altre cose, sotto una lente di ingrandimento per il vasto mercato del ricondizionato tecnologico. Una sorta di economia circolare che sta portando a considerevoli aumenti in termini di guadagni rispetto ai prodotti usati, riportati a nuovo grazie ad un intervento di riparazione mirato e approfondito e rimessi in vendita ad un prezzo nettamente inferiore. Infatti, i prezzi dei prodotti ricondizionato vanno da un 30% a un 70% in meno rispetto a quelli appena usciti dalla fabbrica madre.

Sempre più le persone che scelgono di affidarsi al mercato del ricondizionato tecnologico; dal report Idc emerge che nel 2024 le vendite vedranno un picco di 351,6 milioni di smartphone e il mercato del ricondizionato varrà 65 miliardi di dollari.

Gli articoli ricondizionati, o rigenerati o rinnovati (dall’inglese “refurbished”), possono essere, dunque, considerati una sorta di via ibrida tra l’usato e il nuovo.

L’impatto ambientale dei prodotti ricondizionati

Potremmo considerarlo come una sorta di “mercato green”, perché ricondizionare un prodotto già fabbricato permette di diminuire le emissioni di CO2, basti pensare che uno smartphone rigenerato permette di risparmiare fino a 30 chili di CO2 appunto: l’avresti mai detto?

Circa il 60% delle emissioni di CO2, infatti, avviene proprio durante il processo di estrazione e lavorazione delle materie prime, che nel mercato del ricondizionato vengono annullate.

Ma da dove nasce il mercato del ricondizionato tecnologico?

Innanzitutto, la grande quantità di prodotti tecnologici che oggi ci sono nel mercato italiano e i loro continui aggiornamenti in versioni sempre più nuove ha portato all’esigenza di dare a prodotti degli anni precedenti una “seconda vita” e recuperare così delle loro componenti ancora utilizzabili. Ma anche, dati i prezzi molto alti dei prodotti tecnologici presenti sul mercato, questa risulta una grande opportunità per i consumatori di trovare il loro smartphone, computer, notebook preferito a prezzi decisamente più contenuti. Insomma, una vera e propria occasione per chi non vuole rinunciare alla qualità delle ultime uscite riuscendo anche a risparmiare.

Inoltre, lo sviluppo dell’online ha facilitato l’avanzare in termini positivi di questo mercato sia per l’utente che consegna un suo prodotto che non vuole più utilizzare e sia per coloro che lo andranno poi ad acquistare ricondizionato.

Infine, la “normativa uno contro uno” ha obbligato i negozi al dettaglio di prodotti elettrici e tecnologici a ritirare l’usato, anche se non funzionante. Dunque, è stata una conseguenza quasi naturale riutilizzare questo usato e dargli una vita nuova.

Perché il mercato del ricondizionato sta spopolando anche nelle aziende?

Un device ricondizionato viene, prima di essere venduto, sottoposto a rigorosi test. Questi assicurano al cliente finale di ricevere un dispositivo funzionante e esattamente pari al nuovo come prestazioni; delle volte è possibile che i prodotti siano anche quelli da esposizione e quindi anche a livello estetico non riportano difetti.

Questo per le aziende è un grande vantaggio in quanto possono contare su delle prestazioni eccellenti e garantite a prezzi decisamente ridotti.

Un altro motivo per cui sempre più aziende si affidano al mercato del ricondizionato è dato dalla qualità elevata dei prodotti. Infatti, la maggior parte della merce ricondizionata è di natura cosiddetta “business” e quindi indirizzata proprio alle aziende; questo garantisce loro affidabilità e ottime prestazioni.

Infine, il singolo cliente che acquista un device nuovo di fabbrica da un rivenditore qualsiasi non ha incluso nel prezzo il sistema operativo e deve acquistarlo per qualche decina di euro in più: nessun problema finché si tratta di un singolo, ma per un’azienda questa può diventare una spesa importante. I computer ricondizionati, invece, vengono venduti con il sistema operativo già integrato e spesso aggiornato con l’ultima versione. Decisamente un vantaggio notevole!

Una vera e propria rivoluzione insomma! E tu cosa ne pensi? Nel prossimo articolo sveleremo tutti i passaggi necessari per rigenerare un device usato e le sue potenzialità. Contatta Hecate, società del Gruppo Philmark, per avere anticipazioni in merito.

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