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Big Data e Smart Cites

Big Data e Smart Cites

Big Data e Smart Cites

Big Data e Smart Cites

In un mondo sempre più informatizzato e tecnologico il ruolo della raccolta e dell’analisi dei dati diventa fondamentale per organizzare e gestire luoghi di lavoro, imprese e anche città.

Le città del futuro devono essere “smart”, e possono diventarlo solo grazie all’intelligenza artificiale e al suo “nutrimento”: i dati.

Ogni oggetto può essere capace di raccogliere informazioni, dialogare con altri dispositivi e alimentare analisi capaci di migliorare processi e servizi. Si parla spesso di Smart City e Big Data. Ma come possono cooperare nel concreto?

La smart city è costellata di sensori che generano una grande quantità di dati i quali potrebbero sia alimentare servizi più evoluti ed in tempo reale, sia permettere alle amministrazioni una gestione sempre più efficiente.

Inoltre, i Big Data generati dalle città intelligenti hanno la capacità di migliorare la qualità della vita di una comunità, rendendo le infrastrutture più efficienti e sostenibili.

Una città 4.0 che gestisce le risorse in modo intelligente mira a diventare economicamente sostenibile ed energeticamente autosufficiente, ed è attenta alla qualità della vita e ai bisogni dei propri cittadini. Vivere in una città intelligente significherebbe connessioni wi-fi nei luoghi più disparati, strade percorse da auto a guida autonoma e incroci regolati da semafori smart e strumenti hi-tech nelle scuole.

 

Avere un’attenta analisi dei dati potrebbe favorire la circolazione di tutti gli automobilisti: l’utilizzo dei big data potrebbe identificare gli orari e i giorni di massima congestione causati, al fine di formulare percorsi alternativi e una migliore distribuzione dei mezzi pubblici e di sharing (car e bike): i tempi di percorrenza si ridurrebbero del 15-20%, 15- 30 minuti in meno al giorno, in altre parole, 3 o 4 giorni all’anno lontani dal traffico.

 

L’utilizzo di dati certi potrebbe aiutare le forze dell’ordine a concentrarsi nei luoghi più a rischio, capire dove si concentrano reati e infrazioni permettendo di aumentare la vigilanza, prevenendo la criminalità del 30 – 40 %.

Un notevole incremento sulla sicurezza significa maggiore rapidità di soccorso e intervento da parte di veicoli intelligenti guidati da intelligent map e semafori sincronizzati per aprire loro un percorso.

 

Ormai sono già presenti nelle nostre case gli elettrodomestici che ci suggeriscono quale elettrodomestico è più performante e spreca meno energia. Questi dati potrebbero essere di enorme utilità, su grande scala, per ridurre le fonti di inquinamento e spreco: edifici, trasporto, energia, gestione dei rifiuti. Ogni cosa può essere ottimizzata: sensori e intelligenza artificiale sorvegliano produzioni di sostanze inquinanti, reti elettriche e idriche. Questo potrebbe portare le città a ridurre del 10-15% le emissioni, e di conseguenza, far risparmiare ogni giorno 25-80 litri di acqua per ogni individuo riducendo considerevolmente la produzione di rifiuti solidi ( dai 30 ai 130 kg in meno). Il vantaggio sarebbe elevatissimo sia dal punto di vista ambientale che familiare/ lavorativo.

 

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